Guida
Certificato medico in palestra: chi lo deve avere e ogni quanto
Il certificato medico in palestra è quasi sempre quello per l’attività non agonistica, e dura un anno dal rilascio. Lo firmano il medico di base, il pediatra o il medico dello sport.
Di Francesco Zacheo, Fondatore di FitX, Login SRL. Pubblicata · aggiornata .
Cosa dice la norma sul certificato medico in palestra?
Il decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 distingue l’attività sportiva agonistica da quella non agonistica. In palestra il caso normale è il secondo. Chi si iscrive per allenarsi, seguire un corso o usare la sala pesi fa attività non agonistica.
Il decreto dell’8 agosto 2014 ha poi chiarito a chi si applica l’obbligo, e ne ha escluso alcune attività a basso impegno cardiovascolare. In pratica: per una palestra la regola è rimasta la stessa. Chi fa un’attività organizzata dalla palestra porta il certificato.
Chi rilascia il certificato medico?
| Tipo di attività | Chi firma |
|---|---|
| Non agonistica | Medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, per i propri assistiti; medico dello sport |
| Agonistica | Solo lo specialista in medicina dello sport, dopo gli accertamenti previsti |
In pratica: per il certificato non agonistico il socio va dal suo medico di base, dal suo pediatra oppure da un medico dello sport.
La differenza fra i due certificati sta negli esami. Il certificato non agonistico richiede un’anamnesi, un esame obiettivo e un elettrocardiogramma a riposo. In pratica: il medico chiede al socio la sua storia di salute, lo visita, e serve un elettrocardiogramma fatto a riposo. Il certificato agonistico aggiunge accertamenti che il medico di base non esegue.
Quanto dura il certificato medico, e perché la data conta?
Il certificato non agonistico dura un anno dalla data di rilascio. Un certificato firmato a marzo scade a marzo dell’anno dopo.
Se in palestra manca un elenco delle scadenze, in segreteria nessuno si accorge che il certificato è scaduto. Il socio continua ad allenarsi per mesi senza un certificato valido.
Il problema viene fuori il giorno in cui quel socio si fa male. Fino ad allora nessuno ha un motivo per guardare la data.
Cosa rischia la palestra se il certificato è scaduto?
Se fai allenare un socio senza un certificato valido, la palestra rischia su due fronti. Uno riguarda l’assicurazione, l’altro la responsabilità del gestore.
Il primo è l’assicurazione. Le polizze delle palestre contengono quasi sempre una clausola che lega la copertura al rispetto degli obblighi di legge. In pratica: se un socio si fa male e il suo certificato era scaduto, l’assicurazione va a guardare proprio quella clausola.
Il secondo è la responsabilità del gestore, cioè di chi manda avanti la palestra. Il gestore risponde di come è organizzata l’attività. Qui il rischio concreto è che il socio chieda un risarcimento. È una questione diversa da una sanzione amministrativa, cioè da una multa.
Il certificato medico è un dato sanitario
Lo stato di salute rientra fra le categorie particolari di dati dell’articolo 9 del Regolamento europeo. In pratica: il certificato dice qualcosa sulla salute di una persona, e va protetto più di un numero di telefono.
Molte palestre trascurano questa parte. Per trattare il certificato, cioè per riceverlo, conservarlo e consultarlo, non basta il consenso generico raccolto all’iscrizione. E non basta conservarlo «in un posto sicuro».
Servono tre cose:
- Il certificato lo legge solo chi ne ha motivo. Il trainer deve sapere se è valido, e non ha bisogno di leggere cosa c’è scritto.
- Resta scritto chi lo ha aperto. Se un giorno un socio chiede chi ha visto il suo certificato, devi avere la risposta.
- Il file è conservato cifrato, cioè illeggibile per chi lo copia senza avere la chiave. Un file in una cartella condivisa non è cifrato.
Quanto ti costa tenere i certificati a mano
Con il raccoglitore, qualcuno in segreteria deve sfogliare le scadenze ogni mese e avvisare i soci uno per uno. Il mese in cui il controllo salta, la palestra fa allenare soci con il certificato scaduto. Se ne accorge solo quando succede qualcosa.
Come FitX tiene le scadenze dei certificati medici
La segreteria scrive la data di scadenza nella scheda del socio. L’elenco dei clienti mostra tutte le scadenze, così la segreteria le controlla in una pagina sola.
FitX avvisa il socio prima della scadenza. Quanto prima, e con quale testo, lo scegli tu nelle comunicazioni ai soci.
Decidi tu anche cosa succede alla scadenza. Se scegli il blocco, il socio con il certificato scaduto non prenota finché non porta quello nuovo. Se scegli il solo avviso, il socio prenota lo stesso e la segreteria vede che il certificato è scaduto. Se la tua palestra non chiede il certificato, spegni tutta la funzione.
Il file del certificato lo allega la segreteria. Può caricarlo anche il socio con una foto, dalla sua area clienti, che è la pagina da cui prenota dal telefono.
FitX registra il file solo se il socio ha dato il consenso ai dati sanitari, che la palestra raccoglie con l’iscrizione. Poi FitX conserva il file cifrato, scrive chi lo apre e quando, e lo elimina un anno dopo la scadenza. Il trainer vede solo se il certificato è valido.
Il funzionamento passo per passo è nella pagina certificati medici.
Nessun software verifica se un certificato è autentico
FitX registra il documento che riceve e, come ogni software, non sa dire se è autentico. Se un socio porta un certificato falso, FitX non se ne accorge.
FitX ti aiuta nel caso molto più frequente, quello del certificato vero che scade senza che nessuno lo noti.
Se la tua palestra è un’associazione, c’è anche la guida su ASD e SSD: corrispettivi e fattura elettronica.
Nei venti minuti di demo apriamo insieme l’elenco delle scadenze, con soci di prova, e ti facciamo vedere gli avvisi che ricevono.